giovedì 10 aprile 2008

Euterpe - Sceneggiatura (Oggi mi sputtano una volta per tutte!)




Anche oggi verso Roma per incontrare i miei amici aspiranti sceneggiatori come me e parlare "lavoro" (Dio come suona bene!)

Vorrei postare un raccontino, ma non ne ho il tempo, quindi, mi sputtano e posto la mia prima sceneggiatura e, per onestà intelletuale, la posto senza le correzioni di Lorenzo Bartoli, sennò era troppo facile.

Ripeto, è la mia prima sceneggiatura, non sapevo proprio un cavolo! Non siate cattivi, ok?

Sono solo cinque tavole...ah, non posto il soggetto (che, ovviamente è mio), nemmeno una sinossi, ché vado di fretta!!!


Titolo: Euterpe

Tav. 1

1-2-3 sulla stessa striscia

1 piccola

La vignetta è lo schermo di un televisore. Per farlo capire in un angolo si può mettere una scritta o un logo televisivo del tipo: go-tv!
Dallo schermo vediamo il mezzo busto dall’alto di un uomo sulla trentina, a piacere, ha in mano un microfono. È sorridente.

Uomo.
- Buuuuonaseraaa amici! Oggi parleremo di John Carducci, il misterioso leader degli Arousal, sarà con noi il critico Tom White…a te Tom!


2 piccola

Sempre come lo schermo di un televisore, sempre il logo in un angolo. Piccoli in campo medio, dall’alto, vediamo da un lato il critico, a piacere, seduto su una poltrona e a fianco il presentatore su uno sgabello. Ambientazione televisiva a piacere.

Critico.
- Grazie Jim…beh, c’è poco da dire: un genio, semplicemente un genio del rock!

Presentatore.
- Mmm…e credi che potrà durare?


3 piccola

Ancora come lo schermo tv, ancora il logo in un angolo. Pp di 3/4 dall’alto del critico. Aria seria di chi sa quello che dice.

Critico.
- Ogni sua idea è innovativa, senza precedenti, stupenda, emozionante: John è GIA’ nella storia!


4-5 un po’ più grande

Interno notte. In campo medio dall’alto il palco dove si sta tenendo un concerto rock. Davanti a tutto, il cantante-chitarrista, capelli lunghi, lisci, neri, jeans e camicia. Ai lati il bassista ed il chitarrista, a piacere. Dietro il batterista, a piacere. Sotto, la calca è impressionante, tantissimi ragazzi che si agitano come in una bolgia infernale. Si potrebbero disegnare delle note qua e là.


Did.
- Il concerto, il momento che più amo…guardateli, sono posseduti, ed io sono il loro demonio.


6-7-8 sulla stessa striscia.

6

Esterno, notte. Campo medio dall’alto. John cammina lungo un corridoio di transenne che porta diritto alla sua auto (sportiva). Il corridoio è visto di traverso. Ai lati la folla impazzita che chiede autografi. Lui cammina non curante scortato da due guardie del corpo, a piacere.

Did.
- Odio questo genere di cose…

folla.
- John!!!
- Un autografo!!!
- Sei fantasticoooo!!!

7

Esterno, notte. In campo medio dall’alto la macchina di John si allontana dal lettore percorrendo una strada di città.

Did.
…io voglio solo suonare, creare…

8

Esterno, notte. In campo lungo vediamo la macchina di John piccola di fronte al cancello di una villa da sogno. Villa a piacere, ma deve essere decisamente di lusso.

Did.
-…intrappolare nello spartito i demoni che infestano i miei pensieri…


Tav. 2

1

Interno, notte, l’unica luce è quella della luna che filtra dalle finestre. Dettaglio dall’alto di una mano che svita il tappo di una bottiglia di whisky.

Did.
- …e, ovviamente, voglio bere.

2

dettaglio dall’alto del whisky che fuoriesce dalla bottiglia e finisce in un bicchiere largo e basso con del ghiaccio dentro.

Did.
- non ricordo, di preciso, quando iniziai…

3-4

Interno, notte. In campo medio dall’alto un salotto lussuoso. Arredamento a piacere, al centro una poltrona di ¾ vista da dietro. In fondo, una parete a finestre, senza tende, dalla quale vediamo alberi e la luce della luna che entra (per tutta la storia la luce della luna piena è l’unica ad illuminare tutte le scene). John è seduto sulla poltrona, guarda verso la finestra e vediamo il braccio che penzola di lato, la mano tiene la bottiglia.

Did.
- …ma ora è parte di me, come un lento, amichevole cancro. Un musicista? Un ubriacone? Una cosa non esclude l’altra.

5

Dalla soggettiva di John vediamo il dettaglio della mano che regge la bottiglia, come per leggerne l’etichetta.

John fuori campo.
- ahh…i fans, i soldi, mille idee che mi frullano per la testa, dimmi un po’, per caso tu c’entri qualcosa?

6

Di quinta, da dietro, lo schienale della poltrona dove è seduto e la faccia di John che sporge di lato per guardare dietro. Ha l’espressione accigliata, è sorpreso per aver sentito una voce da dietro.

Voce fuori campo.
- Credi davvero di trovare la risposta in quella bottiglia?

John.
- ?!?

Tav. 3

1-2 verticale

Figura intera di una donna. Indossa un vestito che si avvita appena sopra il seno lasciando scoperte le spalle e finisce con una gonna corta. Porta scarpe con tacco alto. Ha capelli lunghi e neri, ha dei bei lineamenti del volto ma è molto denutrita, quasi uno scheletro. Fa impressione.

John fuori campo.
- chi sei, come hai fatto ad entrare?

Donna.
- non ci hanno presentati, ma siamo molto intimi, credimi!

3
pp dall’alto di John che guarda la donna con aria seccata.

John.
- Guarda, non è aria, quindi tornatene da dove sei venuta, se volevi un autografo sei arrivata tardi.

4

La spalla rinsecchita della donna di quinta. In secondo piano John si è alzato ed ora è appoggiato allo schienale della poltrona, ancora con il bicchiere in una mano e la bottiglia dell’altra. John alza gli occhi al cielo in segno di insofferenza.

Donna.
- calma, non c’è fretta. Voglio che tu mi ascolti bene, perché ho da dirti qualcosa che riguarda la tua sfrenata ispirazione! Non dirmi che non sei curioso!?

John.
- oh Signore, tutte a me!

5
pp della donna dal basso. È spigolosa, cadaverica, espressione e sorrisetto di sfida.

Donna.
- mi chiamo Euterpe! Sono una delle nove muse ispiratrici, la musa della musica per la precisione…anche un omuncolo come te deve averne sentito parlare, immagino!

6
stacco. Esterno, notte. Vediamo il salotto dall’esterno della vetrata. I due sono sempre nella posizione di prima

John.
- Euterpe? Carino! Senti piccola, ho una bottiglia di ottimo whisky da scolarmi, perché non alzi i tacchi e te ne vai?




Tav. 4

1

stacco. Interno, notte. Dalla quinta, con uno scatto fulmineo fuoriesce la mano di Euterpe che afferra la gola di John. John è inquadrato dalle spalle in su di ¾. Ha l’espressione decisamente sorpresa e spaventata.

Euterpe.
- TU…tu non hai capito con chi hai a che fare!!!

John.
- g-ghhh!!!

2
in campo medio dall’alto Euterpe di ¾ solleva completamente John da terra tenendolo per la gola. Deve enfatizzarsi il fatto che una donna così mal messa possa alzare un uomo. John agita le gambe nel vuoto e stringe con tutte e due le mani il braccio che lo tiene sollevato. Il bicchiere e la bottiglia si schiantano per terra, solo la bottiglia si rompe.

John.
- DIO! N-non è possibile…lasciami!!!

Euterpe.
- piccolo, stupido uomo…

rumore bicchiere.
- tump!

Rumore bottiglia.
- crash!

3
campo medio dall’alto. John è scaraventato a terra, cade su un fianco. Lo vediamo di fronte. Espressione di dolore.

John.
- ahh!!!

Euterpe fuori campo.
- sai, io dono a voi mortali le idee che vi permettono di esprimervi attraverso la musica. Le regole sono semplici: poche, buone idee a chi è abbastanza sensibile da percepire il mio spirito…

4
campo medio dall’alto. Euterpe di quinta, John in secondo piano, seduto per terra, striscia allontanandosi dalla donna, è spaventato.

Euterpe.
-…a volte, però, capita che nascano individui particolarmente dotati, capaci di stabilire un contatto diretto con la mia essenza. Una corsia preferenziale dalla quale attingere a quantità smodate idee ed intuizioni…

5

dettaglio dall’alto dell’occhio sconvolto di John. Nell’occhio si riflette Euterpe che si avvicina.

Euterpe fuori campo.
- …ciò mi deturpa nel fisico e nello spirito, mi rende debole, vecchia…

6
pp dal basso di Euterpe che urla furibonda in direzione del lettore.

Euterpe.
- GUARDA!!! GUARDA COME SONO DIVENTATA PER CAUSA TUA!!!


Tav. 5


1
pp della mano orribile di Euterpe che esce dalla quinta. In secondo piano John è ormai arrivato con le spalle alla vetrata e si gira verso di essa sentendo che non può più proseguire nell’indietreggiare.

Euterpe.
- inizi a capire vero? Ti sei mai chiesto come mai, da Mozart a Kurt Cobain, tutti i grandi musicisti siano impazziti o morti prematuramente?

John.
- !!!

2

ravvicinata sul volto di John. La mano di Euterpe è sulla testa di John, il quale urla in una smorfia di dolore.

John.
- AAAAAHHHHH!!!

Euterpe.
- è tempo di riprendere ciò che è mio!

3

in campo lungo Euterpe adagia l’inerte John sulla poltrona. Si vedono di profilo, da lontano, non si distinguono bene. La scena è come fuori dal tempo, non c’e sfondo, o tutto nero oppure tutto bianco, a piacere.

4
john è seduto sulla poltrona, è inquadrato dalle ginocchia in su, le braccia riverse in mezzo alle gambe stringono una seconda bottiglia di whisky. Il capo è di lato quasi a toccare la spalla, un rivolo di bava fuoriesce dalla bocca. Ha l’espressione da tonto, guarda nel vuoto.

John.
- g-ghh…morti o impazziti…impazziti…impazziti…

5-6
mezzo busto di ¾ di Euterpe che si dirige verso la quinta. Ora è bellissima, in carne, prosperosa e sorride soddisfatta, un po’ sinistra. In secondo piano il salotto così com’è con la poltrona al centro e la luce della luna che entra.

Euterpe.
- un buon compositore non imita; ruba *

*:
Igor Stravinskij

2 commenti:

Claudio Cerri ha detto...

In bocca al lupo per un futuro radioso come sceneggiatore! Scrivo questo commento dopo aver letto la tua presentazione! Quando avrò piu' tempo legero' come si deve anche la sceneggiatura che hai scritto in questo post. A presto

Andrea ha detto...

Davvero niente male! Secondo me l'hai impostata davvero bene (te lo dice però uno all'artigiana che muove i primi passi amatoriali!)

Quando hai tempo se passi sul mio blog troverai un soggetto di DYD che mi hanno scartato dalla redazione: fammi sapere cosa ne pensi!

Saluti!