venerdì 6 luglio 2007

IL PIRATA! Tocca al Gabbrio!




Questo post è l'adempimento di un dovere o, meglio, l'accoglimento di un invito.
Da tempo gira sul circuito dei bloggers legati al mondo del fumetto una sorta di catena di Sant'Antonio, è una cosa che riguarda solamente i disegnatori, si tratta di disegnare una personale versione di un pirata.
Il giro è giunto fino a GIACOMO BEVILACQUA, giovane disegnatore dell'Eura editoriale, molto, molto bravo, autore del Batman che porto tatuato sul corpo (la cui foto posterò a breve, insieme al Dylan Dog disegnato da RICCARDO TORTI) e ragazzo simpaticissimo. Potete trovare il link al suo blog nella colonnina di fianco, vi esorto a visitarlo, è veramente bravo.
Comunque, questo cavolo di Giacomo, al posto di passare la palla del pirata ad altri disegnatori, l'ha passata a due scrittori, cioè ad uno scrittore, LORENZO BARTOLI, il mio insegnante di sceneggiatura e scrittore di John Doe, Arthur King, romanzi, Tigri di CArta ecc. ecc., nonché uomo unico, c'è sempre il suo blog nella colonnina di fianco, visitatelo, visitatelo, visitatelo!!!
Quindi, dicevo, ha passato la palla ad uno scrittore e ad un pischelletto, cioè io.
Quello che ne è uscito fuori è un metaracconto dove parlo di un improbabile dialogo tra JAMES MATTHEW BARRIE (l'autore di Peter Pan) e la sua neocreatura, il CAPITAN UNCINO. spero che questo raccontino, un pò surreale, vi piaccia.
OK, buona lettura e grazie a Giacomo per lo spunto!

Ah, passo la palla a:

CIRINCIONE

IL MATTA Manlio Mattaliano

trovate i loro blog nella colonnina di fianco, scusate l'ignoranza, ma non so mettere un link! uffa!








La nascita di un nuovo personaggio è qualcosa dal sapore di divino, ha a che fare con le potenze della mente, impegna concetti come “vita”, “morte”, “destino”, ma può anche essere qualcosa di estremamente dolce, intimo come un respiro caldo dietro la nuca, edificante e divertente.
Molti si sono cimentati nel plasmare figure, gesta, archi di vita più o meno brevi e, come ogni cosa, anche questa ha un inizio, nobile o no, ma ce l’ha.
In una mattinata fresca, con le foglie inquiete sugli alberi, James Matthew Barrie ebbe il suo primo incontro con una creatura affascinante, una sua creatura:

“Buongiorno...!”

“Hem, buongiorno…sì, certo…ma tu chi sei?”

“Mi chiamo James…James Matthew Barrie”

“Ah…e, per caso, non sapresti come mi chiamo? Sai io non lo so…”

“Beh, è ovvio che tu non lo sappia, ancora non ti ho dato un nome…”

“Prego…?!”

“Ecco, vedi, io sono uno scrittore, invento storie, mondi, le persone che li popolano…sono tutte mie creature, e tu sei una di quelle…però, ancora non ho deciso nulla di te, non saprei bene cosa farti fare…”

“Ah, e senti, cosa faccio, dimmelo dài…sono curioso. Chi sono? Cosa faccio? Con chi lo faccio? Dove mi trovo? Quando? Come? Su, su, dimmi!”

“Calma, calma…vediamo, ho voglia di scrivere un romanzo d’avventura, ho già un protagonista, è un ragazzino che si trova in un posto che non c’è, non cresce mai, può volare e…vabbé, senza che ti spiego…mi serve l’antagonista, vuoi esserlo?

“Antagonista? Mmm, non saprei, non voglio essere un cattivone che poi muore ed è odiato da tutti!”

“Certo, certo, osservazione legittima…però, senti, ti farò affascinante, temerario, misterioso, un po’ comico e…non morirai.”

“Non morirò? Promesso?”

“Promesso…”

“Senti, ho capito che sei tu il capo, anzi, forse dovrei chiamarti papà…però, mi spieghi perché sono nudo?”

“Beh, non ho ancora deciso chi sei, non hai un mestiere, un ruolo, sei così, allo stadio primordiale, quindi sei nudo…ma risolveremo presto... tu hai qualche idea su quello che vuoi essere?

“Beh, ecco, io un’ideina ce l’avrei, però, non so se va bene, magari è una cazzata…”

“No, dài, dimmelo…”

“beh, io vorrei fare il pirata!”

“Pirata…pirata, pirata, pirata…ma sì, mi piace, facciamo Pirata, anzi non un semplice pirata, ma il comandante di una ciurma di pirati, il più importante, quello che dà ordini, il punto di riferimento, il faro nella notte buia! ...ora aspetta un attimo che ti faccio una prima descrizione, ci vorrà poco”.

E il nostro scrittore iniziò a pensare, quello che ne venne fuori fu una figura imponente, importante, fiera.
Ad un tratto il nostro antagonista, nudo come un verme, si trovò in abiti da pirata, stivaloni di pece, lucenti, pantaloni di velluto, colorati di un rosso sangue caldo ed avvolgente, un forte cinturone di duro cuoio nero, la fibbia grande, dorata, con pietre lucenti incastonate e pronte a riflettere la luce del sole; la camicia merlettata, bianca, candida e regale, il cappotto da signore, anche questo rosso e con la camicia che fuoriesce sulle maniche. Ancora: barba incolta, baffo sottile e lungo, pungente e compatto…un baffo da equilibrista sognatore, ottimo per stabilire la direzione del vento con precisione da lanciatore di coltelli, bendato. Cappellone magico a coprire un po’ la lunga chioma corvina, boccoli tondi da flagello del mare.
A ben vedere mancava un particolare, quel quid che desse un tocco di classe, James ci pensò a lungo ed alla fine decise: al posto della mano sinistra, un sinistro, luccicante, appuntito, ricurvo uncino.

“Ecco fatto, che te ne pare?”

“Cavolo, ci sai fare tu…ma guardami, sono bellissimo, un vero pirata…non capisco bene la mossa dell’uncino, ma dona un certo non so che!”

“Sono contento che ti piaccia…ora, però, mi devi aiutare, devi un po’ calarti nel personaggio…”

“Tipo?”

“Beh, prova a parlare da pirata, dimmi quali sono le tue intenzioni, cosa pensi di fare ora che sei il capitano della nave…”

“Aspetta che ci penso…

Farò grandi cose, solcherò i sette mari col mio vascello, sarà la mia casa, il mio rifugio, il simbolo del mio potere. Farò innalzare la bandiera nera col teschio così in alto che sarà impossibile non vederla. Domerò le onde con la fermezza di un dio, cavalcherò la tempesta e mangerò tuoni e fulmini. Saccheggerò, ruberò, le navi affonderò, ma senza rabbia, senza vigliaccheria, no, ma con l’onore e il rispetto di un vero gentiluomo. Osserverò il codice della pirateria, dirò sempre la verità, la quale è di gran lunga più divertente della menzogna, sarò fermo con la ciurma ma terrò sempre il morale alto con fiumi di rum e, quanto è vero iddìo, prenderò quel ragazzino e gli farò assaggiare il freddo metallo del mio uncino!
E a tutto il mondo urlerò il mio nome, che lo portino i venti da oriente ad occidente, che lo sappiano gli uomini, animali, monti, mari ed ogni creatura vivente…il mio nome è:
CAPITAN UNCINO!”

“Benissimo, perfetto!…ora, ti manca solo una cosa, un tuo solo comando ed apparirà, come per magia, la tua ciurma di manigoldi e il tuo vascello…devi solo dirlo e la fantasia sarà la tua unica realtà.”

“Un mio comando? …Ah, ci sono…

CIURMAAAAAAAAAA, ALL’ARREMBAGGIOOO!!!"

13 commenti:

Cirincione ha detto...

Originale e divertente l'idea del tuo raccontino e... grazie per l'invito!

IL GABBRIO ha detto...

Grazie a te, bello!
Beh, adesso la palla ce l'hai tu...!

Spiridion ha detto...

Ciao, sono Giulio.

Carino il raccontino....

Mi sono fatto un blog, e ti ho linkato....

A presto,

Giulio..

Ps. Il post più veloce del web si riferisce alla tua velocità di scrittura.. Posti sempre e volentieri, e riesci a combinare rapidità e qualità....Ce ne fossero di più di ilgabbrio...

Certo, ti piace lo spinning, ma a tutto c'è rimedio.... :)!!!

IL GABBRIO ha detto...

Grazie infinite, corro subitissimo sul tuo blog...arrivo!!!

Matta ha detto...

e allora devo: un illustrazione piratesca e un raccontino piratesco.
appena ho un attimo di tempo li sforno...grazie della sfida!

IL GABBRIO ha detto...

Felicissimo che tu abbia accolto il mio invito, non vedo l'ora di leggerlo!

keison ha detto...

bellissimo, ero certo che avresti creato qualcosa di fresco e originale. Lieto di averti passato la palla. :D:D

IL GABBRIO ha detto...

Grazie per il passaggio sul blog e per i complimenti...e per avermi dato lo spunto per il raccontino...
Alla prossima, ciao bello!

Cirincione ha detto...

gabbrio, per oggi pome tutto ok? ti è arriv la mail?

IL GABBRIO ha detto...

tutto ok bello, ci si vede dal prof!!!

antonella ha detto...

Visto che, a quanto pare, non c'è modo di lasciare un commento direttamente alla foto, ruberò spazio ai commenti sul racconto del pirata.
Anche tu hai ceduto alle lusinghe della vanità...
Non sapevo che avessi posato per un book...
Comunque le mie imitazioni di foto fatte al blue moon ieri pomeriggio corrispondono alla realtà...
tu che ossevi l'infinito con aria sorniona di chi ha capito tutto della vita, in bianco e nero,così consapevole della tua bellezza e del tuo capello ribelle...
VERGOGNATI!!!!!!!!!!!!
naturalmente scherzo...
baciooooooooooo

IL GABBRIO ha detto...

Nooooooooo, non è vero!
Non sono in posa...beh, forse un pochino, giusto un pò...ok, lo ammentto: sono in posa!
Sul bianco e nero non è che voglio fare il book, è che mi piace così...ma tu mi vuoi bene lo stesso, vero?
Un bacione, smack!

--aaaPiRattieheheh ha detto...

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